Aggiudicazione definitiva
Con nota per conferenza di servizi del 14.11.2024, l’ARPA Sicilia ha manifestato alcune osservazioni sul Piano di monitoraggio e controllo rev. 2 del 13/04/2024, segnalando che quest’ultimo deve essere aggiornato rispetto alle modifiche oggetto del P.A.U.R. , in conformità alle Linee guida SNPA per lo sviluppo del piano di monitoraggio e controllo, revisione 2022, LG SNPA n. 48/2023.
In particolare, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, ha espressamente richiesto che la revisione si attenga allo schema delle linee guida, eventualmente utilizzando le sezioni, le tabelle o le informazioni non attinenti o non applicabili al progetto, senza eliminarle; precisando che, ulteriori informazioni non presenti nello schema LG, possono essere fornite in forma schematica, tipo tabella, rinviando ad elaborati o informazioni già presenti in altra documentazione purché in maniera puntuale e circostanziata, allegandoli al piano.
Inoltre, si propone di corredare il PMC con una breve descrizione del processo e delle linee impiantistiche e di discarica, rinviando tutte le informazioni sulle attività gestionali al Piano di Gestione Operativa ed inserendo nel PMC per la parte relativa al TMB solo le tabelle e le informazioni richieste dalle LG; specificando che, con riferimento alle attività di monitoraggio e controllo specifiche della discarica, invece, le informazioni da inserire nel piano sono quelle dettagliate nel punto 5 dell’allegato 2 del D.Lgs. 36/2003 e ss.mm.ii. anche in termini di parametri minimi e relativi limiti.
Infine, il PMC dovrà essere adeguato a quanto sarà stabilito nel parere endoprocedimentale del Servizio 1 sulle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e a quanto sarà stabilito dall’A.C. nell’autorizzazione allo scarico; in particolare, per il controllo dei biofiltri dovranno essere determinati anche i parametri relativi all’efficienza del biofiltro, facendo riferimento alle linee guida di ARTA Abruzzo o altre equivalenti.
Con la suddetta nota del 14.11.2024, l’ARPA Sicilia ha richiesto, altresì, di indicare in planimetria l’area nella quale sarà depositato il CSS-Combustibile in attesa di dichiarazione di conformità.
Dovranno essere indicate, inoltre, le modalità con cui si verificherà che il CSS possegga adeguate caratteristiche di stabilità biologica tali da non dare luogo a emissioni odorigene moleste o alla ripresa dell’attività biologica.
Infine, dovrà essere prodotto il “Manuale Operativo per la produzione di CSS”, già citato nel PMC.
Con riferimento alle conclusioni del par. 2.7 “Caratterizzazioni del fondo naturale del terreno”, al fine di dimostrare che i valori di parametro superiori alle CSC riscontrati nelle acque sotterranee di alcuni piezometri siano ascrivibili ad un fondo naturale elevato, risulta necessario attivare il relativo procedimento presso il competente Dipartimento Acque e Rifiuti e, pertanto, a oggi, tale affermazione deve essere eliminata dal PMC.
Nella suddetta nota dell’ARPA Sicilia, viene segnalato, inoltre, che l’eventuale qualifica del rifiuto biostabilizzato come MPS o EoW ai sensi dell’art. 184-ter, da destinare a recuperi ambientali tramite operazioni R3/R10, indicato solo nel PMC e non anche nella relazione tecnica, deve essere autorizzata dall’A.C., e pertanto risulta necessario formalizzare tale richiesta fornendo le informazioni necessarie a stabilire la cessazione della qualifica di rifiuto non indicate.
Infine, si precisa che la sezione relativa alle comunicazioni dovrà essere compilata con l’indicazione esplicita delle comunicazioni obbligatorie nella fase di esercizio dell’AIA e con quelle previste per la produzione di CSS-Combustibile dal D.M. n. 22/2013.
Con nota prot. n. 49271 del 27.11.2024 del Servizio 6 “Autorizzazioni Rifiuti” del Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana, sono state comunicate le seguenti osservazioni sul progetto in oggetto:
- Le categorie IPPC di cui all’allegato VIII alla parte II del D.Lgs. n. 152/2006 sono 5.3 b1 (trattamento biologico) e 5.3 b2 (pretrattamento dei rifiuti destinati all’incenerimento o al coincenerimento), oltre a 5.4 (discarica) e pertanto devono essere esplicitate nella relazione tecnica.
- Dovranno essere individuate in planimetria di progetto le aree destinate alla messa in riserva R13, di deposito preliminare D15, nonché quelle destinate a deposito temporaneo, nel rispetto della Circolare Ministeriale n. 1121/2019.
- Risulta necessario chiarire ed indicare con i relativi valori, le superfici disponibili allo stoccaggio istantaneo riportato nella relazione di progetto.
- Occorre trasmettere le schede tecniche delle ditte produttrici di tutti i macchinari da inserire.
- Devono essere inseriti nella relazione gli opportuni riferimenti al regolamento EoW del CSS riguardo alle analisi da effettuare, la classificazione del CSS, le dichiarazioni di conformità, ecc…, facendo riferimento alla norma UNI 21640/2021.
- Occorre riportare in planimetria l’ubicazione del trituratore, specificandone le caratteristiche tecniche e di funzionamento, allegando la scheda tecnica, le condizioni di utilizzo, le operazioni da svolgere, i quantitativi e le tipologie di rifiuti da trattare ed i presidi ambientali previsti in relazione alle emissioni derivanti.
- Vanno esplicitate nello schema a blocchi dell’elaborato B8 rev. 3, le operazioni previste nelle linee di trattamento, riportando un bilancio di massa che individui le percentuali nelle varie fase di trattamento, con riferimento anche alla separazione tra FOS e CSS.
- Deve essere specificato il quantitativo totale di giare previste per gli Attritor Mill, con relativo inserimento nello schema a blocchi, in ciascuno dei cinque moduli previsti.
- Il produttore del macchinario Attritor Mill, dovrà approvare la planimetria indicante il corretto posizionamento nella linea di trattamento e dovrà confermare, inoltre, il corretto assetto in relazione alle caratteristiche dei rifiuti in ingresso e ai rifiuti/materiali in uscita.
- Occorre individuare i parametri chimico-fisici per valutare e dimostrare che il CSS di natura organica abbia un’adeguata stabilità biologia e non dia luogo a successivi fenomeni biochimici.
- In riferimento alle conclusioni sulle BAT di cui alla Decisione di Esecuzione (Ue) 2018/1147 della Commissione:
o Si deve indicare, per ciascuna di esse, i documenti progettuali di riferimento da cui se ne evinca l’applicazione, e/o spiegare come ciascuna venga applicata;
o Riguardo alla BAT 5 punto 4, occorre chiarire, inoltre, dove avviene la fase di dosaggio/miscelatura dei rifiuti;
o La BAT 12, punti 3 e 4, deve essere applicata;
o Deve essere chiarita l’applicazione della BAT 20 (emissioni nell’acqua), atteso che non è previsto lo scarico di reflui;
o La BAT 31 (trattamento meccanico dei rifiuti con potere calorifico) deve essere applicata;
o La tabella di riferimento della BAT 34 deve essere corretta con la 6.7.
L’incarico ha ad oggetto la redazione di quanto descritto nelle premesse e richiesto con nota per conferenza di servizi del 14.11.2024 dell’ARPA Sicilia e con nota prot. n. 49271 del 27.11.2024 del Servizio 6 “Autorizzazioni Rifiuti” del Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana, nonché quanto evidenziato con nota del 28/12/2024 del Direttore Tecnico:
- aggiornamento del Manuale Operativo per la produzione di C.S.S. conformemente alla UNI EN ISO 21640:2021;
- aggiornamento del Piano di Monitoraggio e Controllo, conformemente alle “Linee guida SNPA per lo sviluppo del piano di monitoraggio e controllo, revisione 2022, LG SNPA n. 48/2023”;
- aggiornamento del Piano di Emergenza Interno Rifiuti Integrato, Art. 26-bis Legge n. 132/2018, DPCM 27 Luglio 2021).
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Gara #70
Procedura di affidamento diretto ex art. 50 comma 1 lettera b) del D.Lgs. n. 36/2023, per l’aggiornamento del “Progetto di modifica dell’Installazione I.P.P.C. sita in C.da Timpazzo del Comune di Gela (CL) - Riesame ex art 29 octies del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii. dell’AIA di cui al DDS/DRAR n. 2523/2013” – Procedimento per il rilascio del P.A.U.R., comprendente il provvedimento di V.I.A. e di VINCA ai sensi dell’art. 27-bid del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.Informazioni appalto
09/01/2025
Affidamento diretto / RDO
Servizi tecnici
€ 4.960,11
LANZA MATTEO GIACOMO
Categorie merceologiche
71
-
Servizi architettonici, di costruzione, ingegneria e ispezione
Lotti
Aggiudicazione definitiva
1
B53EDEE1AC
Solo prezzo
Aggiornamento “Progetto di modifica dell’Installazione I.P.P.C. sita in C.da Timpazzo del Comune di Gela (CL) - Riesame ex art 29 octies del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii. dell’AIA di cui al DDS/DRAR n. 2523/2013” – Procedimento per il rilascio del P.A.U.R., comprendente il provvedimento di V.I.A. e di VINCA ai sensi dell’art. 27-bid del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.
Questa Società ha presentato il “Progetto di modifica dell’Installazione I.P.P.C. sita in C.da Timpazzo del Comune di Gela (CL) - Riesame ex art 29 octies del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii. dell’AIA di cui al DDS/DRAR n._2523/2013” – Procedimento per il rilascio del P.A.U.R., comprendente il provvedimento di V.I.A. e di VINCA ai sensi dell’art. 27-bid del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii.Con nota per conferenza di servizi del 14.11.2024, l’ARPA Sicilia ha manifestato alcune osservazioni sul Piano di monitoraggio e controllo rev. 2 del 13/04/2024, segnalando che quest’ultimo deve essere aggiornato rispetto alle modifiche oggetto del P.A.U.R. , in conformità alle Linee guida SNPA per lo sviluppo del piano di monitoraggio e controllo, revisione 2022, LG SNPA n. 48/2023.
In particolare, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, ha espressamente richiesto che la revisione si attenga allo schema delle linee guida, eventualmente utilizzando le sezioni, le tabelle o le informazioni non attinenti o non applicabili al progetto, senza eliminarle; precisando che, ulteriori informazioni non presenti nello schema LG, possono essere fornite in forma schematica, tipo tabella, rinviando ad elaborati o informazioni già presenti in altra documentazione purché in maniera puntuale e circostanziata, allegandoli al piano.
Inoltre, si propone di corredare il PMC con una breve descrizione del processo e delle linee impiantistiche e di discarica, rinviando tutte le informazioni sulle attività gestionali al Piano di Gestione Operativa ed inserendo nel PMC per la parte relativa al TMB solo le tabelle e le informazioni richieste dalle LG; specificando che, con riferimento alle attività di monitoraggio e controllo specifiche della discarica, invece, le informazioni da inserire nel piano sono quelle dettagliate nel punto 5 dell’allegato 2 del D.Lgs. 36/2003 e ss.mm.ii. anche in termini di parametri minimi e relativi limiti.
Infine, il PMC dovrà essere adeguato a quanto sarà stabilito nel parere endoprocedimentale del Servizio 1 sulle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e a quanto sarà stabilito dall’A.C. nell’autorizzazione allo scarico; in particolare, per il controllo dei biofiltri dovranno essere determinati anche i parametri relativi all’efficienza del biofiltro, facendo riferimento alle linee guida di ARTA Abruzzo o altre equivalenti.
Con la suddetta nota del 14.11.2024, l’ARPA Sicilia ha richiesto, altresì, di indicare in planimetria l’area nella quale sarà depositato il CSS-Combustibile in attesa di dichiarazione di conformità.
Dovranno essere indicate, inoltre, le modalità con cui si verificherà che il CSS possegga adeguate caratteristiche di stabilità biologica tali da non dare luogo a emissioni odorigene moleste o alla ripresa dell’attività biologica.
Infine, dovrà essere prodotto il “Manuale Operativo per la produzione di CSS”, già citato nel PMC.
Con riferimento alle conclusioni del par. 2.7 “Caratterizzazioni del fondo naturale del terreno”, al fine di dimostrare che i valori di parametro superiori alle CSC riscontrati nelle acque sotterranee di alcuni piezometri siano ascrivibili ad un fondo naturale elevato, risulta necessario attivare il relativo procedimento presso il competente Dipartimento Acque e Rifiuti e, pertanto, a oggi, tale affermazione deve essere eliminata dal PMC.
Nella suddetta nota dell’ARPA Sicilia, viene segnalato, inoltre, che l’eventuale qualifica del rifiuto biostabilizzato come MPS o EoW ai sensi dell’art. 184-ter, da destinare a recuperi ambientali tramite operazioni R3/R10, indicato solo nel PMC e non anche nella relazione tecnica, deve essere autorizzata dall’A.C., e pertanto risulta necessario formalizzare tale richiesta fornendo le informazioni necessarie a stabilire la cessazione della qualifica di rifiuto non indicate.
Infine, si precisa che la sezione relativa alle comunicazioni dovrà essere compilata con l’indicazione esplicita delle comunicazioni obbligatorie nella fase di esercizio dell’AIA e con quelle previste per la produzione di CSS-Combustibile dal D.M. n. 22/2013.
Con nota prot. n. 49271 del 27.11.2024 del Servizio 6 “Autorizzazioni Rifiuti” del Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana, sono state comunicate le seguenti osservazioni sul progetto in oggetto:
- Le categorie IPPC di cui all’allegato VIII alla parte II del D.Lgs. n. 152/2006 sono 5.3 b1 (trattamento biologico) e 5.3 b2 (pretrattamento dei rifiuti destinati all’incenerimento o al coincenerimento), oltre a 5.4 (discarica) e pertanto devono essere esplicitate nella relazione tecnica.
- Dovranno essere individuate in planimetria di progetto le aree destinate alla messa in riserva R13, di deposito preliminare D15, nonché quelle destinate a deposito temporaneo, nel rispetto della Circolare Ministeriale n. 1121/2019.
- Risulta necessario chiarire ed indicare con i relativi valori, le superfici disponibili allo stoccaggio istantaneo riportato nella relazione di progetto.
- Occorre trasmettere le schede tecniche delle ditte produttrici di tutti i macchinari da inserire.
- Devono essere inseriti nella relazione gli opportuni riferimenti al regolamento EoW del CSS riguardo alle analisi da effettuare, la classificazione del CSS, le dichiarazioni di conformità, ecc…, facendo riferimento alla norma UNI 21640/2021.
- Occorre riportare in planimetria l’ubicazione del trituratore, specificandone le caratteristiche tecniche e di funzionamento, allegando la scheda tecnica, le condizioni di utilizzo, le operazioni da svolgere, i quantitativi e le tipologie di rifiuti da trattare ed i presidi ambientali previsti in relazione alle emissioni derivanti.
- Vanno esplicitate nello schema a blocchi dell’elaborato B8 rev. 3, le operazioni previste nelle linee di trattamento, riportando un bilancio di massa che individui le percentuali nelle varie fase di trattamento, con riferimento anche alla separazione tra FOS e CSS.
- Deve essere specificato il quantitativo totale di giare previste per gli Attritor Mill, con relativo inserimento nello schema a blocchi, in ciascuno dei cinque moduli previsti.
- Il produttore del macchinario Attritor Mill, dovrà approvare la planimetria indicante il corretto posizionamento nella linea di trattamento e dovrà confermare, inoltre, il corretto assetto in relazione alle caratteristiche dei rifiuti in ingresso e ai rifiuti/materiali in uscita.
- Occorre individuare i parametri chimico-fisici per valutare e dimostrare che il CSS di natura organica abbia un’adeguata stabilità biologia e non dia luogo a successivi fenomeni biochimici.
- In riferimento alle conclusioni sulle BAT di cui alla Decisione di Esecuzione (Ue) 2018/1147 della Commissione:
o Si deve indicare, per ciascuna di esse, i documenti progettuali di riferimento da cui se ne evinca l’applicazione, e/o spiegare come ciascuna venga applicata;
o Riguardo alla BAT 5 punto 4, occorre chiarire, inoltre, dove avviene la fase di dosaggio/miscelatura dei rifiuti;
o La BAT 12, punti 3 e 4, deve essere applicata;
o Deve essere chiarita l’applicazione della BAT 20 (emissioni nell’acqua), atteso che non è previsto lo scarico di reflui;
o La BAT 31 (trattamento meccanico dei rifiuti con potere calorifico) deve essere applicata;
o La tabella di riferimento della BAT 34 deve essere corretta con la 6.7.
L’incarico ha ad oggetto la redazione di quanto descritto nelle premesse e richiesto con nota per conferenza di servizi del 14.11.2024 dell’ARPA Sicilia e con nota prot. n. 49271 del 27.11.2024 del Servizio 6 “Autorizzazioni Rifiuti” del Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana, nonché quanto evidenziato con nota del 28/12/2024 del Direttore Tecnico:
- aggiornamento del Manuale Operativo per la produzione di C.S.S. conformemente alla UNI EN ISO 21640:2021;
- aggiornamento del Piano di Monitoraggio e Controllo, conformemente alle “Linee guida SNPA per lo sviluppo del piano di monitoraggio e controllo, revisione 2022, LG SNPA n. 48/2023”;
- aggiornamento del Piano di Emergenza Interno Rifiuti Integrato, Art. 26-bis Legge n. 132/2018, DPCM 27 Luglio 2021).
€ 4.960,11
€ 0,00
€ 0,00
€ 4.960,00
Determina dell'Amministratore Unico n. 20 del 20/01/2025
Codice Fiscale | Denominazione | Ruolo |
---|---|---|
PRLSVT72L04G273Y | Parlatore Salvatore |
Seggio di gara
Cognome | Nome | Ruolo |
---|---|---|
LANZA | MATTEO GIACOMO | RUP |
Scadenze
09/01/2025 10:45
17/01/2025 10:15
17/01/2025 11:00
Avvisi
Allegati
schema-disciplinare-di-incarico.pdf SHA-256: ea6ce0441c0748254666447ba3eeb8ad0b29940f0c4dbae2c9181e38a8461ff9 09/01/2025 10:31 |
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Avviso Appalto Aggiudicato 2023 SHA-256: a46d5f28eb9de717654d2a571a6454d12a56840300bffc7e4ba1611d87707bd8 20/01/2025 10:12 |
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